Pillole di semplicità volontaria – Latte, succhi & Co.

tetra_pakUna volta avevo delle capre, a volte ero io a mungerle (dopo un po’ si è presentato il problema di cosa fare dei capretti e piuttosto che ucciderli abbiamo scelto di non avere più le capre). Comunque mungere è faticoso, a parte il fatto che devi farlo all’alba e non puoi sgarrare nemmeno un giorno (ovviamente!) è proprio una fatica fisica e allora anche una sola goccia di latte è preziosa (e lo è anche una singola goccia di succo di frutta o simili). Parliamo allora delle «nuove» confezioni per i liquidi, con il “comodo” tappo svitabile montato sul cartone. Una volta era “semplice”: aprivi, divaricavi, si formava una sorta di beccuccio e versavi il liquido, tutto. Adesso no. Ogni volta che il prodotto è – apparentemente – finito, io chiudo il tappo di plastica, apro la confezione come quando il tappo di plastica non c’era e… c’è ancora del liquido! Qualche goccia, ma intanto… In più, se voglio riciclare il cartone devo smontare il tappo di plastica (e vedo che pochi lo fanno, buttando tutto nella spazzatura indifferenziata). Personalmente sciacquo l’interno del cartone e ci bagno le piante, a turno, poi smonto il tappo, piego e appiattisco il cartone e lo metto nel contenitore della carta. Anzi, adesso che ci penso tendenzialmente cerco di comperare qualunque liquido nel vetro, che è meglio…

Pillole di semplicità volontaria (a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

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