giovedì 2 aprile – Presentazione del libro Nelle verdi vallate dei tassi – la libertà

Presentazione del libro di Gianni Alasia, Nelle verdi vallate dei tassi: la libertà!, Visual-Grafika Edizioni
giovedì 2 aprile 2009 – ore 18
Sala Gandhi – Centro Studi Sereno Regis – via Garibaldi 13 – Torino
Con l’autore, Marco Travaglini, consigliere regionale per la provincia del Verbano-Cusio-Ossola e Giuliano Martignetti.

Si può raccontare una pagina della Resistenza, con il tocco leggero con cui si racconta una favola? Una favola in cui, in un ameno rovesciamento delle parti, i buoni sono degli animali, dei simpatici tassi in primo luogo, abitatori del Vergante, il territorio collinare declinante tra il Mottarone e il lago Maggiore, che essi, bestiole normalmente pacifiche, difendono coraggiosamente da feroci invasori; e questi sono uomini, uomini profondamente cattivi, come solo noi uomini troppo spesso sappiamo essere? Non si rischia che una vicenda  tremendamente vera e non di rado tragica venga davvero scambiata per una fiction  più o meno banale come le centinaia di sceneggiati che la televisione ci ammanisce implacabilmente da decenni?  Un rischio che però non sfiora  l’epico poemetto  in prosa  Nelle verdi vallate dei tassi: la libertà!, perché chi lo ha scritto, il torinese Gianni Alasia,   della Resistenza è stato un protagonista autentico, vivendone drammi, lutti e vittorie e come tale  ha potuto e saputo sublimare in delicata  poesia  quella vicenda, gloriosa e vittoriosa. sì, ma intrisa  anche di dolore e di morte.

La recensione pubblicata su “Le monde Diplomatique”, novembre 2008:
http://www.monde-diplomatique.it/ricerca/ric_view_lemonde.php3?page=/LeMonde-archivio/Novembre-2008/0811lm22.03.html&word=alasia

Gianni Alasia, nato a Torino nel 1927, il padre muratore, entrato nel 1944 nel Partito Socialista Clandestino, entra a far parte delle Brigate Matteotti partecipando alla liberazione di Torino. Nel dopoguerra sindacalista, coordina le lotte operaie nelle officine Savigliano di Torino subendo il licenziamento. Diviene poi esponente, con crescenti responsabilità, del PSI, poi del PSIUP, confluendo infine nel PCI. Di seguito consigliere comunale e provinciale a Torino, quindi assessore regionale al lavoro in Piemonte, viene eletto deputato per il PCI nel 1983 e sciolto il partito diviene membro di Rifondazione Comunista.
Annovera numerose pubblicazioni tra cui “Nostra Spagna” (Emmelibri), “Le ville dei pescicani” (Edizioni don Milani), “Partito amato, amaro partito” (Emmelibri), “Il fascino discreto della classe operaia” (Emmelibri), “Il caso della Venchi Unica, un patrimonio dilapidato” (Emmelibri).

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