Leggere Gandhi a Torino

Dall’India di Gandhi, qualche idea per affrontare la grande crisi globale.
E’ noto che Gandhi non scrisse molti libri, sebbene le sue opere (discorsi, lettere, articoli di giornali) comprendano ben cento volumi (disponibili in cartaceo e digitale presso la Biblioteca del Centro Sereno Regis).
Oltre alla sua diffusissima autobiografia, che porta il significativo titolo di “Esperimenti con la verità”, nel 1908 scrisse un libricino, Hind Swaraj (la liberazione dell’India), che fu pubblicato l’anno successivo.
La traduzione italiana è stata curata dal Movimento Nonviolento, con il titolo: Civiltà occidentale e rinascita dell’India, Verona 1984. Un’altra edizione è contenuta nella raccolta di parte dei suoi scritti curata da Raghavan Iyer, La forza della verità, Sonda, Torino 1991, pp. 199-252. In numerosi siti web è disponibile l’edizione inglese. Si veda ad esempio:
www.soilandhealth.org/03sov/0303critic/hind%20swaraj.pdf.
Gandhi immagina di dialogare con un ipotetico lettore e in venti brevi capitoletti riassume gli aspetti principali del suo pensiero su pace, guerra, nonviolenza, educazione, sviluppo e progresso economico. In un confronto serrato con il suo interlocutore, egli muove una critica molto radicale alla civiltà occidentale, mettendone a nudo i principali difetti e l’immoralità del sistema economico capitalista dominante oltre che, nello specifico, del colonialismo inglese. Nel corso del tempo, le tesi di Gandhi hanno suscitato i commenti più disparati: da coloro che vedono in lui l’antesignano dei movimenti ecologisti e altermondisti, a chi lo considera un reazionario tradizionalista.
Ma di questi giorni, un secolo dopo, è difficile sostenere che le sue previsioni, ripetute con argomentazioni scientifiche più rigorose quarant’anni fa dal Club di Roma, nel famoso Limiti della crescita, siano infondate. Ci troviamo ormai nel pieno di una serie di molteplici crisi, ecologica, energetica, climatica, economica, sociale, che fanno temere l’avverarsi degli scenari più cupi, se non riusciremo a tirare il freno d’emergenza e invertire tempestivamente la rotta.
Il 2009 si presenta denso di iniziative che, in varie parti del mondo, prenderanno spunto dalle profetiche critiche di Gandhi e anche noi intendiamo organizzare l’attività del Centro Sereno Regis e del MIR-Movimento Nonviolento a partire da una rilettura critica di questo aureo libretto.
Tuttavia, non vogliamo fermarci semplicemente agli aspetti della denuncia. Il compito più difficile che ci attende è quello della progettazione di una transizione per uscire dall’attuale sistema di economia insostenibile e avviarci verso una economia nonviolenta, equa e sostenibile per tutti gli esseri viventi, a partire dall’invito che Gandhi ci rivolge perentoriamente:

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Il titolo generale che proponiamo per questi incontri, riprende e contestualizza quello di un piccolo e prezioso libretto del filosofo iraniano Jahanbegloo Ramin, Leggere Gandhi a Teheran, da poco pubblicato dall’editore Marsilio.

Avvieremo questo programma con un percorso di lettura critico di tipo seminariale, articolato in quattro incontri, che si svolgeranno nelle seguenti date dalle ore 18 alle 20 presso la sede del Centro Sereno Regis, via Garibaldi 13:

mercoledì 18 febbraio, introduzione di Nanni Salio e Elena Camino e lettura-commento di parti dei cap. 3 (Scontento e irrequietezza), 4 (Cos’è lo Swaraj); 5 (La condizione dell’Inghilterra); 6 (La civiltà);

mercoledì 18 marzo, cap. 7 (Perché fu persa l’India), 8 (La condizione dell’India), 9 (La condizione dell’India: le ferrovie), 10 (La condizione dell’India: gli indù e i musulmani),-11 (La condizione dell’India: gli avvocati), 12 (La condizione dell’India: i medici);

mercoledì 6 maggio, cap. 13 (Qual è la vera civiltà), 14 (Come può l’India diventare libera?), 15 (Italia e India);

mercoledì 10 giugno, cap. 16 (Forza bruta), 17 (Resistenza passiva), 18 (Educazione), 19 (Le macchine), 20 (Conclusione).

Per il momento indichiamo i nomi dei facilitatori  facilitatrici solo del primo incontro, in attesa delle risposte di altri/e che abbiamo invitato a partecipare.

Finalità degli incontri: realizzare una percorso di autoformazione e di stimolo per nuove attività, in particolare per la realizzazione del convegno di riflessione sulle attuali crisi energetica, economico-finanziaria, ambientale e sociale in una prospettiva di sostenibilità e nonviolenza, programmato per il 3 ottobre 2009.

–    Modalità di svolgimento: uno o più facilitatori e facilitatrici introducono la lettura, coordinano e incoraggiano i contributi dei presenti, per favorire il confronto e il collegamento con le attività che sia all’interno del Centro Studi, sia in ambiti attigui e affini, si svolgono in una prospettiva nonviolenta, al fine di promuovere possibili sinergie di azione.

Spiritualità, nonviolenza e lavoro interiore: dopo ogni incontro seguirà un’ora di riflessione, dalle 20 alle 21, guidata da Cinzia Picchioni, per aiutarci ad affrontare il famoso “dilemma dello yogi e del commissario”, ovvero il nesso tra lavoro e cambiamento interiore e lavoro e cambiamento delle strutture della società:
non l’uno o l’altro, ma l’uno e l’altro.

Altre iniziative: altre persone e gruppi sono al lavoro per organizzare ulteriori eventi che completino questo ciclo di letture, per consentire di ampliare la nostra conoscenza e rendere più efficace l’azione di cambiamento.
Ne daremo comunicazione appena i programmi saranno definitivi.

Una replica a “Leggere Gandhi a Torino”

  1. […] 7) L’opuscolo gandhiano, del 1909, tradotto nelle edizioni del Movimento Nonviolento nel 1984, col titolo Civiltà occidentale e rinascita dell’India, sta per essere ripubblicato da Gandhiedizioni, di Pisa: http://www.gandhiedizioni.com. Su questo scritto di Gandhi si è svolto, nei primi mesi di quest’anno, un seminario nel Centro Studi Sereno Regis di Torino, http://www.cssr-pas.org/portal/2009/02/leggere-gandhi-a-torino/ […]

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