Consigli ai partecipanti al vertice per la riforma del casinò globale – Hazel Henderson

Il 15 novembre 2008 ci sarà almeno un vertice su come riformare la finanza globale disastrata. Invitati in USA, cuore della disfatta, dal presidente G.W.Bush, saranno i “leader” della finanza globale. Gli architetti della disfatta spaziano fra gli entusiasti della globalizzazione economica, Ronald Reagan, Margaret Thatcher, Alan Greenspan e i deregolatori e privatizzatori della liberista scuola di Chicago; con l’aggiunta degli “ingegneri finanziari” e geniazzi di Wall Street che hanno “innovato” tutti quei titoli appoggiati a ipoteche e carte di credito e gli scambi creditizi di ripiego [CDS] da 60 trilioni di dollari. Democratici USA benintenzionati, in cerca di democratizzazione della proprietà nazionale mediante le ipoteche sovvenzionate di Fannie Mae, Freddie Mac and FHA, hanno fatto il gioco di fabbriche di ipoteche non-bancarie senza scrupoli. La Federal Reserve ha mancato di usare il proprio potere per la supervisione di questo sistema bancario ombra che comprendeva le grosse banche d’investimento di Wall Street. Sotto Alan Greenspan e ora Ben Bernanke “Elicottero”, la Fed ha mantenuto i tassi d’interesse troppo bassi e ha derubato i risparmiatori per mantenere a galla l’economia USA zavorrata di debiti.
Allora, dove dovrebbero cominciare le riforme i partecipanti al vertice il 15 novembre prossimo? Cina e UE hanno dato l’avvio il 24-25 ottobre u.s. riunendo 40 leader per il 7° incontro euro-asiatico di Pechino: vi erano rappresentate 27 paesi europei, 10 paesi ASEAN, la Commissione europea, Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Pakistan e Mongolia. Il portavoce del ministero degli esteri cinese, Qin Gong, ha detto: “La Cina ritiene che la comunità internazionale debba rafforzare la cooperazione e trattare congiuntamente l’attuale crisi finanziaria sulla base di consultazioni equipollenti”, come riferito dall’analista Antoaneta Bezlova in Other News del 22 ottobre 2008. Il primo ministro britannico Gordon Brown ha proposto un sistema globale di supervisione finanziaria, ivi inclusa l’autorizzazione al FMI di monitorare i mercati globali. Il presidente francese Nicholas Sarkozy a proposito dello spappolamento finanziario: “quanto è successo è un tradimento contro i valori del capitalismo”.
Chiaramente, i sistemi finanziari del mondo si sono corrotti e il valore base della fiducia che sottostà a ogni mercato è venuto meno. Stiamo adesso imparando come non tutte le nostre transazioni possano essere affidate ai sistemi finanziari e che nell’odierna era dell’informazione ci sono molti sistemi di scambio nuovi, puri, basati sull’informazione, dal baratto internazionale al “controscambio” fra governi al commercio fra aziende globali di qualunque cosa come media, telefonia, merci. L’informazione e il denaro sono mezzi di scambio equivalenti e di uguale valore. Molti investitori stanno ora aggirando Wall Street e i grossi centri finanziari a favore di reti private di liquidità e scambio elettronici. Un tale addentrarsi nell’uso delle reti d’informazione e scambio, ivi comprese le monete locali, le reti di baratto, craigslist.com , freecycle.com e i prestiti interpersonali come su prosper.com , sono parte delle economie emergenti dell’Era Solare ricca d’informazione in procinto di sostituirsi all’Era Industriale movimentata dai combustibili fossili.
Giacché gli USA giocheranno al recupero al vertice del 15 novembre, ci sono alcune riforme aggiuntive che potrebbero sponsorizzare:

*   Una misura ovvia è l’imposizione di tasse sugli scambi valutari armonizzate globalmente. Promosse per decenni da economisti fra i quali James Tobin, premio Nobel memoriale della Banca di Svezia, e l’ex ministro del Tesoro USA Larry Summers, una tale tassa al di sotto dell’1% del volume di scambi valutari quotidiani di 2 trilioni di dollari ridurrebbe un bel po’ della sua quota del 90% di attività speculativa. I livelli recenti di turbolenza nei mercati valutari non sono sostenibili, e l’idea di Bernanke di vendere dollari USA per comprare altre valute non ha precedenti. Solo la regolamentazione globale dei mercati valutari può incidere sul problema di valute più deboli che portino i paesi all’inadempienza.
Fortunatamente, è disponibile un metodo collaudato, semplice, computerizzato, di raccolta di tale tassa: il Sistema di Relazione sulle Transazioni di Scambio Estero (FXTRS); programma per computer standardizzato, equo, facilmente installabile in tutte le operazioni di scambio valutario (come nella famosa pubblicità Intel’s Inside, diventerebbe un FXTRS Inside). Questa tassa sub-1%, quasi impercettibile dagli scambisti, comincerebbe a crescere proporzionalmente a quanti ribassisti fanno incursione sulla valuta di un paese, proprio come la regola uptick [di progressivo accumulo, ndt] di Wall Street per impedire di buttare giù i prezzi. Questa norma è stata abrogata nella recente ondata di deregolamentazione fondamentalista del mercato, ma ne viene ora sollecitato il ripristino dagli operatori stessi insieme a regole più strette sulle vendite a breve termine. Dopo ogni crisi finanziaria nello scorso decennio, i ministri delle finanze e i banchieri centrali hanno invocato una normativa più prudente e una nuova architettura finanziaria globale: Adesso devono procedere ad attuarle.
FXTRS è una norma computerizzata di progressivo accumulo per gli scambi valutari trasparente per tutti, specialmente per gli operatori stessi. Che, insistendo su una valuta debole per abbassarne il prezzo per una successiva “eliminazione”, vedrebbero la tassa FXTRS automaticamente salire con i ricavi andando a finire nel fondo di stabilizzazione della valuta del paese presso la sua banca centrale. Via via che la tassa diventa più salata, gli operatori constatano che non c’è più denaro da spremere lì e uscirebbero dalla loro partita ribassista. I partecipanti al vertice possono appropriarsi gratuitamente di tale programma essendone scaduto il brevetto USA (v. FXTRS su www.hezelhenderson.com)

*   Per ridurre il trilione di dollari abbondante che i vari paesi spendono annualmente per materiale militare, i partecipanti al meeting possono accordarsi sul proposto Ente Assicurativo Titoli delle Nazioni Unite (UNSIA). Il militarismo è sempre meno utile nella risoluzione dei conflitti odierni in Iraq, Afghanistan e in altri casi di guerriglia di insorti. Questa proposta dell’UNSIA, sostenuta da quattro premi Nobel, permetterebbe ai paesi che lo vogliano  di seguire l’esempio del Costarica del 1947 nell’abolizione delle proprie forze armate. Comprando invece l’assicurazione di forze di peacekeeping del Consiglio di Sicurezza ONU (espanso e privo di veto). i loro premi assicurativi verrebbero determinati da periti del settore assicurativo incaricati di stabilire che il paese non abbia armi di distruzione di massa o segrete e non diffonda il militarismo e la xenofobia. I paesi come ad esempio quelli dell’America Centrale, che decidessero di comprare tutti quanti polizze UNSIA, godrebbero tutti di premi ridotti. Con i premi si finanzierebbe una forza di peacekeeping ONU stabile e adeguatamente istruita nonché gruppi non-governativi di risoluzione dei conflitti per la pacificazione. La proposta UNSIA viene insegnata in molti corsi universitari ed è stata dibattuta nel 1996 al Consiglio di Sicurezza ONU (vedi UNSIA su www.hazelhenderson.com).
Queste due riforme globali potrebbero essere introdotte già al vertice di metà novembre, discusse all’Assemblea Generale ONU e ratificate dai paesi membri. Ci dovrebbero essere in agenda però varie altre riforme:

*   Riforma di sistemi monetari mal progettati basati sul debito (vedi: www.ethicalmarkets.tv “Money as Debt” [Il denaro come debito] e la legge di Riforma Monetaria Americana del 2008 su www.monetary.org; in GB, riforme monetarie proposte dall’esperto bancario James Robertson su www.jamesrobertson.com e quelle della New Economic Foundation su www.neweconomics.org). Il che comprende l’aumento dei requisiti di capitale di riserva e la riduzione del leverage usato da tutti gli operatori finanziari.

*   Criminalizzazione dell’evasione fiscale nei paradisi fiscali, compresi quei paesi e territori non-cooperativi della lista nera del Tesoro USA e molte banche centrali (vedi l’Iniziativa internazionale NCCT su una Task Force per l’Azione Finanziaria su www.fatf-gafi.org).

*   Regolamentazione e richiesta di completa apertura di hedge funds, fondi di equity privati, fondi sovrani, derivati creditizi e “pozzi scuri” di capitale. Armonizzare le regole di mercato per impedire l’arbitraggio fra i principali mercati di titoli.

*   Elevare i requisiti di margine e i rapporti Basel ll fra capitale e riserva onde ridurre la speculazione in tutti i mercati nonché gli scambi di futuri e derivati.
Tutte queste norme, come abbiamo appreso, devono costituire un accordo internazionale per evitare che gli speculatori saltino di stato in stato “arbitrando” giurisdizioni e regimi fiscali diversi.
Infine, questa crisi finanziaria globale reca le opportunità discusse per decenni di riformare il casinò globale odierno e riportare la finanza al suo vitale ma limitato ruolo nella facilitazione della produzione reale e dell’innovazione delle economie reali del mondo.

Titolo originale: ADVICE FOR SUMMITEERS ON REFORMING THE GLOBAL CASINO
http://www.ethicalmarkets.com/?p=976

Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

(Hazel Henderson è autrice di Ethical Markets: growing the green economy [Mercati etici: far crescere l’economia verde], 2007, e co-creatrice assieme al gruppo Calvert degli Indicatori di Vita Calvert-Henderson, regolarmente aggiornati su www.Calvert-Henderson.com. La si può contattare a www.EthicalMarkets.com e per le sue apparizioni in TV su www.ethicalmarkets.tv)

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