*EMERGENZA DEMOCRATICA: DIFENDIAMO LA CONSULTAZIONE* SABATO 13 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE A VICENZA

*EMERGENZA DEMOCRATICA: DIFENDIAMO LA CONSULTAZIONE*
*APPELLO*: SABATO 13 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE
ORE 15.00 P.ZA MATTEOTTI – VICENZA

Torniamo in piazza per difendere Vicenza da una nuova base di guerra e la consultazione popolare del prossimo cinque ottobre che il Governo Berlusconi vorrebbe impedire […]
*EMERGENZA DEMOCRATICA: DIFENDIAMO LA CONSULTAZIONE CONTRO IL DIKTAT DI BERLUSCONI E LA VIOLENZA DI SARLO
“SIAMO TUTTI VICENTINI”*

Torniamo in piazza per difendere Vicenza da una nuova base di guerra e la consultazione popolare del prossimo cinque ottobre che il Governo Berlusconi vorrebbe impedire.

A Vicenza esiste una emergenza democratica: in questi giorni coloro che vogliono imporci la nuova base statunitense hanno messo in campo tutti gli strumenti a propria disposizione per “estirpare alla radice”, come scriveva il *commissario Costa* <http://www.nodalmolin.it/agenzie/agenzia_270.html>, la Vicenza che, con tenacia e convinzione, si difende. Il Presidente del Consiglio *ha scritto al Sindaco* <http://www.nodalmolin.com/index.php>, ammonendolo che la consultazione popolare potrebbe avere “gravi ricadute”; il giorno dopo, sabato scorso, il Questore ha dato l’ordine di *picchiare cittadini inermi* <http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_223.html> e seduti per terra al termine di una manifestazione autorizzata: i *filmati* <http://www.globalproject.info/art-16789.html> che abbiamo reso pubblici testimoniano chi è il responsabile dell’ingiustificata violenza.

Vogliono farci abbassare la testa, ottenere la nostra dichiarazione di resa, scavalcare la nostra opposizione. Coloro che, a livello nazionale, parlano di federalismo fiscale, sono gli stessi che vogliono impedire l’espressione popolare a Vicenza.

Noi, viceversa, siamo più convinti che mai che fermare il progetto statunitense è possibile. Perché la violenza è segno di debolezza, così come la volontà di annullare la consultazione popolare rappresenta il timore che i promotori dell’opera hanno verso questa forma di partecipazione civica.

Torneremo in piazza, il prossimo 13 settembre; vogliamo portare nelle strade della città berica il coraggio di Vicenza che non si piega alle imposizioni. Vogliamo rivendicare il nostro diritto a percorrere, attraversare, vivere le strade dlla nostra città senza la minaccia del manganello. Vogliamo difendere la democrazia, rappresentata dal nostro diritto a manifestare pubblicamente, ad agire e a esprimerci attraverso la consultazione popolare senza che essa sia vanificata dall’apertura dei cantieri. Vogliamo le *le dimissioni del Questore* <http://www.nodalmolin.it/comunicati/comunicati_204.html>, responsabile di aver portato a Vicenza la violenza.

Vogliamo difendere la nostra identità; quella di cittadini che amano Vicenza e la difendono.
Fermarli si può, fermarli è compito di ognuno di noi.

*SABATO 13 SETTEMBRE, GRANDE MANIFESTAZIONE PER LA DEMOCRAZIA
RITROVO ORE 15.00 P.ZA MATTEOTTI*

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