Il diritto alla terra: le lotte dei contadini in India. Testimonianze “indirette” da Singur

Sala Gandhi – Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi, 13 – Torino
martedì 9 settembre 2008 – ore 18.00

Migliaia di manifestanti circondano da alcuni giorni la fabbrica de “L’auto della gente”, la «Nano», la vetturetta più economica del mondo, imminente creazione della Tata Motors a Singur, a un’ora da Kolkata, la capitale del Bengala Occidentale. In gran parte sono i contadini della zona, le cui terre sono state espropriate dallo Stato per far posto allo stabilimento della «Nano». La situazione a Singur è drammaticamente peggiorata a seguito dell’annuncio ufficiale emesso dalla Tata Motors di cancellazione del suo impegno a Singur. Pur essendo chiaro che si tratta di una possibile mossa tattica nello scontro che fino ad adesso si è rivelato positivo per le varie forze che tenevano assieme la “blockade” (10 giorni di blocco totale del lavoro nei cantieri della TATA a Singur) in quanto si era mantenuto nei limiti dell’opposizione nonviolenta, l’effetto per Tata Motors è stato quello desiderato di iniziare a rompere l’unità del movimento facendo iniziare violenze e una forma di “guerra fra poveri” fra chi sperava o già aveva lavoro all’interno della fabbrica e coloro invece che dall’esproprio della terra avevano perso il proprio lavoro.

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