Una vittima tratta in modo nonviolento il suo scippatore

Julio DiazUna vittima tratta in modo nonviolento il suo scippatore

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

Titolo originale: A Victim Treats His Mugger Right

Julio Diaz, operatore sociale trentunenne, se ne torna regolarmente ogni sera per la sua oretta di treno al Bronx, scendendo una fermata prima per cenare al suo localino preferito. Il mese scorso, mentre usciva al solito dal treno numero 6 su una banchina ormai quasi deserta, la sua routine ha preso una piega insolita. Stava avvicinandosi alle scale quando un adolescente gli si è fatto sotto estraendo un coltello. “Voleva i miei soldi, così gli ho mollato il portafogli, dicendogli ‘ecco qua’”.
Mentre il ragazzo stava già allontanandosi, Diaz gli gridò dietro “Ehi, aspetta un po’. se intendi derubare i passanti per la nottata, potresti aver bisogno del mio giaccone per stare al caldo”.
Il potenziale rapinatore guardò stranito la potenziale vittima chiedendogli “Perché fai così?” “Se sei disposto a rischiare la libertà per qualche dollaro, penso che allora forse ne hai proprio bisogno. Comunque, intendevo con quei soldi solo cenare; se vuoi farmi compagnia, sei benvenuto”. Diaz pensava che magari potesse servirgli aiuto. Così entrarono nel ristorantino tutti e due e presero posto, salutati dal gestore, dal lavapiatti, dalle cameriere. “Il ragazzo mi guardava come se fossi io il proprietario. Ma no – gli dissi – vengo solo a mangiarci spesso” Sì, ma oltre a conoscere tutti sei cordiale anche con lo sguattero”. “Beh, non hanno insegnato anche a te a essere gentile con tutti?”. “Sì, ma non mi sembrava proprio che la gente lo facesse davvero”. Diaz gli domandò che cosa si aspettasse dalla vita, ma il ragazzo non seppe rispondere, o forse non volle.
Quando arrivò il conto, Diaz gli disse “Credo che dovrai pagare tu anche per me visto che hai tu il mio portafogli. A meno che tu non me lo renda e sarai mio ospite”. “Il ragazzo me lo rese senza nemmeno pensarci e gli diedi 20$: potevano sempre servirgli, non so.
Gli chiesi qualcosa in cambio, il coltello, e lui me lo diede”.
In seguito, quando lo raccontò a sua madre, lei sbottò “Sei il tipo che se gli chiedono l’ora, dà via l’orologio”. Ma, conclude Diaz “Suppongo che se si trattano in modo nonviolento le persone, si può ben sperare che ti trattino allo stesso modo. In definitiva è così semplice pur in questo mondo complicato”.

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