Trieste: GIORNATA REGIONALE SU CORPI CIVILI DI PACE E KOSOVO

Logo Rete International Peace Research Italia - Corpi civili di pacesabato 5 aprile alle ore 10 presso la Direzione dei Servizi di Salute mentale nel parco di S. Giovanni a Trieste, avrà luogo la Giornata regionale sui Corpi civili di Pace, promossa dalla (IPRI-CCP) e dalla Tavola della pace, col contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio delle Province di Trieste e Gorizia. Incentrata sullo stato attuale delle cose in materia – in Regione e in Italia – e sulla possibilità d’intervento di Corpi civili in Kosovo.

I Corpi civili di pace “esistono” in Friuli Venezia Giulia in base alla vigente legge sul Servizio civile. Il Progetto di legge regionale sulla Pace, presentato ma non approvato nella scorsa legislatura, contiene una norma specifica in argomento. I Corpi civili fanno pure parte del Programma elettorale di Intesa Democratica.

Le Associazioni che hanno di recente lavorato con la Sottosegretaria Sentinelli presso il Ministero degli Affari Esteri, per l’istituzionalizzazione dei Corpi civili di Pace, hanno inviato una lettera d’invito alla Regione per partecipare ai lavori, come la Provincia autonoma di Bolzano. A iniziare dal Progetto Info-Eas condiviso da MAE, Ministero della Solidarietà sociale e otto Regioni italiane.

Per il 5 aprile proponiamo una riflessione comune sul tema, con riferimento all’attualità del Kosovo, dove persone di varie associazioni stanno già lavorando in prospettiva dei Corpi civili di Pace, col supporto della Provincia di Gorizia. Sulla base del lavoro costruito nel 1995-2002 da “Campagna Kosovo”, promossa dal Presidente di IPRI-CCP Alberto L’Abate.

Considerato il rilievo assunto dalla situazione, politica e diplomatica attuale; il forte coinvolgimento nazionale nella vicenda e lo sviluppo delle iniziative economiche regionali verso l’area, è stato rivolto un invito alla partecipazione ad ambedue i candidati alla Presidenza della Regione, e in generale ai candidati alle elezioni politiche e regionali.

Il nostro auspicio è di aprire un percorso anche istituzionale, verso la creazione di Corpi civili di Pace europei assieme alle realtà contermini, accrescendo il patrimonio d’impegno della nostra Regione e di Trieste sul piano sociale scientifico e culturale.

Da un’intervista al Presidente Illy durante il viaggio in Turchia
(fonte: trieste.rvnet.eu – 7 settembre ’07)

Il presidente Illy ha anche accennato alla spinosa situazione del Kosovo, per il quale ha sottolineato, “anzitutto la Ue deve svolgere un ruolo di guida per trovare una soluzione: non possiamo continuare ad affidarci agli Stati Uniti o alla NATO, come è successo negli ultimi anni”. “Da parte dell’esperto di diritto internazionale Antonio Cassese – ha detto – è giunta pochi giorni fa una proposta molto interessante, una possibile soluzione che rende praticabile quell’affermazione espressa da alcune parti secondo la quale per il Kosovo ci dovrebbe essere ‘qualcosa di più di un’autonomia e qualcosa di meno dell’indipendenza’. Cassese propone quindi una Confederazione di Stati, che prevederebbe un’autonomia di Serbia e Kosovo ma anche la necessità di assumere decisioni condivise a livello di Confederazione”.
L’originalità della proposta sta nel prevedere nell’organo decisorio della Confederazione, per Illy, una presenza paritetica di serbi, kosovari e dell’Unione europea, “che farebbe quindi da ago della bilancia per facilitare una definitiva riappacificazione in Kosovo”.

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