Un’automobile macchiata di sangue

Diffondiamo il comunicato stampa del National Alliance of People’s Movements al quale aderiamo come coordinamento italiano sulle conguenze dell’accordo TATA-FIAT (Centro Studi Sereno Regis, FIM-CISL Torino, FIOM-CGIL Torino, Yatra, ISCOS Piemonte e altri) relativo al lancio a New Delhi della “One Lakh Car” targata Tatamotors, grazie al quale a Singur, nel West Bengala, 22.000 famiglie, tra proprietari, mezzadri e braccianti, sono vittime di violenza privata e pubblica nella resistenza all’esproprio della terra (circa 400 ettari) e delle risorse base per la loro sopravvivenza.

Un’automobile macchiata di sangue

La notizia del lancio da parte della TATA motors dell?auto da “One Lakh Car” (2000 Euro) in New Delhi è in questi giorni su tutti i giornali. L?auto sarà prodotta dal Consorzio TATA FIAT e pertanto l?evento è ancor più pubblicizzato in Italia, dove ha base la Fiat International, che in India.
Come unico consigliere non Italiano nel Consiglio di Amministrazione della Fiat, Ratan Tata era già stato presentato nei giornali come un industriale filantropo.L?evento che si terrà il 10 è ancor più esageratamente propagandato con la falsa affermazione di aver avuto successo nel risolvere il conflitto di Singur e risultati come ? lo spirito di Gandhi ispira un accordo???

Noi, Indiani, conosciamo molto bene che la lotta della popolazione di Singur è molto lontana dall?essere terminata. Non solo perché alcune migliaia di famiglie di agricoltori e braccianti stanno protestando apertamente conto il progetto Tata Fiat ma perché anche i proprietari di circa 350 acri ( circa 100 ettari) di terra non hanno avuto compensazioni monetarie nonostante le pressioni e le promesse.

Da un altro punto di vista, quello di Shankar Patra è stato il quarto suicidio da parte di braccianti e mezzadri che hanno perso i mezzi di sostentamento a causa dello scippo illegale di terra da parte dei TATA con il pieno appoggio dello stato del Bengala Occidentale e dei famigerati quadri di partito del CPI(M).

Mentre due funzionari di partito sono ancora in carcere per il caso di stupro e omicidio, tutti i crimini commessi a danno dei pacifici agricoltori, pescatori, artigiani e braccianti non sono perseguiti. Non c?è dubbio che il lavoro per il progetto della TATA-Fiat in Singur abbia fatto dei progressi nel corso dell?anno solo con la bruta forza usata per malmenare, molestare e denunciare le persone con accuse false.

Mentre la produzione di automobili non è ancora iniziata in Singur, resta da vedere se il potere impresariale potrà vincere e spegnere la resistenza nei villaggi. La resistenza mantenuta sino ad ora è senza dubbio ammirevole nonostante le mancate risposte e la propaganda distorta da parte del partito al potere.

Noi, che siamo consapevoli della realtà e non siamo nuovi ai segnali di pericolo che derivano dall?aumento senza ostacoli del traffico privato, l?aumentato inquinamento a danno del trasporto pubblico e altre alternative, non possiamo restare silenziosi nel giorno del Globale e Scintillante annuncio con affermazioni false e gran finale.

Scrivete per lo meno lettere dure a:

The Tata Motors and Fiat International -Fax No- 022-22045427
& 66658282 and E-mail- [email protected] , [email protected]

The Prime Minister- ( Fax: 011 23019817, 23016996 (r) E-Mail [email protected]

Sonia Gandhi ? Fax: 011 23018651 E-mail: [email protected], [email protected]

Potreste anche fare altre iniziative e comunicarlo a tutti il 10 gennaio ma non più tardi
Presentate in qualsiasi modo le seguenti richieste:

? Che Tata Fiat Motors restituisca la terra ottenuta con la violenza;
? Che coloro che sono stati scacciati dalle loro terre siano pienamente e giustamente riabilitati con il loro consenso;
? Che Il Governo del Bengala Occidentale e gli industriali debbono pagare le dovute compensazioni alle famiglie di coloro che sono stati uccisi, stuprati e molestati e di coloro che si sono suicidati
? Che la terra produttiva, come quella di Singur, non dovrebbe essere usata per insediamenti industriali
? Che Tata-Fiat o qualsiasi altra industria non abbia accesso alla terra oltre a quella strettamente necessaria;

Vi preghiamo di prendere iniziative subito!

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