60esimo anniversario della morte di Gandhi

60esimo morte Gandhi

“Credo nel messaggio di verità tramandato da tutti i maestri religiosi del mondo, ed è mia costante preghiera di non provare mai nessun sentimento di rabbia verso i miei calunniatori; anche se cadessi vittima del piombo di un assassino, prego di poter rendere l’anima con il nome di Rama sulle labbra. Sarò contento d’essere ricordato come un impostore se le mie labbra, all’ultimo momento, proferissero una sola parola aspra contro il mio aggressore”.
M. K. Gandhi

Gandhi ? Il 30 gennaio sono 60 anni dall?uccisione di Gandhi. Quando l?attentatore gli sparò, egli cadde invocando il nome di Dio: «He Ram». Dieci anni prima, disse che «Una persona che ha rinunciato alla violenza dovrebbe pronunciare il nome di Dio a ogni respiro». Egli lo faceva da più di venti anni, tanto che adesso il nome di Dio si ripeteva da sé anche durante il sonno. (E. Easwaran, Badshah Khan. Il Gandhi musulmano, Sonda 1990, p. 190). «Io sarò contento se, quando qualcuno venisse per uccidermi, potessi restare calmo, lasciarmi uccidere e pregare Dio che mi conceda di avere un buon sentimento per chi mi uccide». (17 luglio1947, in The collected works of Mahatma Gandhi, vol. 88, Ahmedabad 1983, p. 357).

I commenti sono chiusi.