ULTIME DAL COMITATO DECENNIO

Ultime novità del Decennio
a) Convegno internazionale “Se vuoi la pace educa alla pace”
b) Conferenza stampa a Parigi
c) Emanazione della Direttiva sull’educazione alla Pace Assisi 4/10/2007
d) Prossimi apuntamenti

a) Note sul III Convegno “Se vuoi la pace educa alla pace”
Boves (CN) 21-23 settembre 2007
Queste mie non sono la sintesi del Convegno che spero verrà fatta dalla Scuola di Pace, ma solo delle brevi notizie (ed anche osservazioni
personali).
Il III convegno internazionale “Se vuoi la pace educa alla pace” si è svolto a Boves dal 21 al 23 settembre 2007. E’ stato organizzato dalla Scuola di Pace di Boves, dal Centro Studi| Santos-Milani di Mambre (Busca), dal Centro Studi Sereno Regis di Torino e dal Comitato Italiano Decennio. Ha messo a confronto 4 interessantissime esperienze di centri di educazione alla pace nati sui luoghi di massacri nazisti avvenuti durante la II guerra mondiale. Erano infatti presenti Marzia Gigli per la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole (Marzabotto, BO), Claudia Buratti per il Museo di S. Anna di Stazzema (LU), Costanza Lerda della Scuola di Pace di Boves, il Sindaco del Comune di Lerma (AL) in rappresentanza della Associazione Rachel Corrie, associazione nata nell’Ovadese, zona del massacro della Benedicta. Era presente anche l’associazione francese “Servir la paix”, gemellata con Boves. Era assente invece la scuola di pace nata nella città di Osnabruk in Germania. I relatori hanno presentato le attività delle associazioni. Infatti a Boves c’è una scuola, forse la prima scuola di pace, iniziata già nel 1983; a Monte Sole una fondazione attiva dall’inizio degli anni ’90; a S. Anna di Stazzema un museo, a Lerma (AL) una associazione. Quindi ogni esperienza di educazione alla pace ha una struttura giuridica diversa ed un percorso diverso attraverso il quale si è passati dalla memoria all’azione positiva di educazione alla pace ed alla nonviolenza. Spesso i percorsi per arrivare a diventare attivi nell’azione positiva nel campo educativo non sono stati né semplici né scontati. Emblematica in questo senso l’esperienza di S. Anna di Stazzema che ha cominciato ad attivarsi sul settore educazione alla pace dopo un lungo periodo di rimozione della memoria dell’eccidio lì avvenuto ad opera delle SS. Molto interessante è stata l’articolazione del convegno che ha previsto nella mattinata del sabato l’intervento di alcune organizzazioni membre del Comitato Decennio nelle scuole sia di Boves che della vicina Cuneo. In questo modo si è cercato di declinare sia il momento di riflessione fatto dai relatori “esperti” con la concreta azione educativa fatta assieme ai ragazzi nelle scuole di vario ordine e grado. Particolarmente riuscito poi il momento finale del convegno che è stato fatto coincidere appositamente con le celebrazioni ufficiali del ricordo del massacro di Boves. La celebrazione si è svolta in alcune piazze di Boves alla presenza del Sindaco e delle autorità. I vecchi e ormai pochi partigiani presenti hanno incontrato i ragazzini delle scuole elementari e medie di Boves scambiano con loro un segno di pace: un vero e proprio passaggio del testimone tra le vecchie e le nuove generazioni. Noi viviamo di segni e questo è stato forse il più riuscito segnale di un rapporto che si deve mantenere vivo tra le vecchie e le nuove generazioni. Un impegno per la pace e per la difesa della democrazia. Gli amici della Scuola di Pace di Boves hanno organizzato tutto in maniera calda ed accogliente: sappiamo che coordinare un convegno internazionale mettendo anche d’accordo le varie scuole in cui fare gli interventi durante l’orario delle lezioni non è facile. Loro però ci sono riusciti. A tutti loro e a Renzo Dutto della Comunità di Mambre un sincero grazie da parte mia. Tra i relatori era presente anche Pasquale Pugliese della appena nata Scuola di Pace di Reggio Emilia: a lui è stato consegnato il testimone nel senso che Reggio Emilia sarà molto probabilmente la Città che nel 2008 ospiterà il IV convegno “Se vuoi la pace educa alla pace”|

b) si è svolta a Parigi il 24 settembre la conferenza stampa di presentazione della proposta di dichiarazione “Sul diritto dei bambini ad una educazione senza violenza e ad un’educazione alla nonviolenza ed alla pace”che l’UNESCO dovrebbe fare propria. Il testo tradotto in italiano a cura del Comitato Italiano Decennio è stato presentato e diffuso in Italia in 2 occasioni: sia ad un convegno a Reggio Emilia l’11 settembre sia al Convegno Internazionale di Boves 21-23 settembre. Naturalmente è scaricabile dal nostro sito (www.decennio.org)
Alla conferenza stampa non c’erano molti giornalisti, ma erano presenti esperti del settore educativo francese. Ma molto importante è che la proposta di dichiarazione ha già ottenuto l’appoggio del Governo del Senegal. Si può lavorare per ottenere l’appoggio di altri governi.

c) Assisi 4/10/2007
Si è svolta ad Assisi, in coincidenza con la ricorrenza del giorno di S. Francesco patrono d’Italia, la “Giornata nazionale della pace a scuola”. La giornata è stata promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione (MPI), dal Ministero della Difesa, dall’Ufficio Scolastico dell’Umbria (USR), dal Comune di Assisi con il concorso della Cittadella Cristiana (struttura ospitante il convegno), da alcune delle associazioni membre del gruppo tecnico di lavoro costituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione (Comitato Italiano Decennio, ACLI, EIP Italia, Tavola per la Pace, UNESCO. UNICEF, Caritas di Roma, Arca di Pace). Lo sforzo organizzativo da parte del Ministero e dell’Ufficio Regionale è stato davvero notevole: erano infatti presenti oltre 800 studenti con i loro insegnanti provenienti da tutta Italia. Erano inoltre presenti una delegazione di ragazzi provenienti dal Libano e inviati in Italia grazie ai gemellaggi favoriti dalle Forze Armate italiane presenti in Libano in “missione di pace”. Erano altresì presenti un gruppo di ragazzi provenienti dal Kossovo: sono ragazzini di una scuola serba minoranza etnica all’interno di un paesino (Cernica) a maggioranza albanese. Una situazione stranissima di minoranza dentro una minoranza (il Kossovo è una regione a minoranza albanese all’interno della Serbia a maggioranza slava). Era presente il Ministro Fioroni che si è dimostrato disponibile ed ha emanato la famosa ed attesa direttiva sulle linee guida per l’educazione alla pace. E’reperibile sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione (www.istruzione.it). Erano- e questo mi ha molto stupito- assenti i militari che avevano promosso questi gemellaggi cercando anche una visibilità mediatica alla Fiera del Libro di Torino nel maggio scorso. Ma avevo già notato in occasione delle ultime riunioni del Comitato tecnico presso il MPI la| loro assenza, quasi una scelta di essere in qualche modo sottotraccia. Era presente ad Assisi anche il prof. Christian Renoux, presidente del Coordinamento Internazionale Decennio oltre che del Comitato francese. E’ chiaramente rimasto molto colpito dall’esperienza italiana: non abbiamo una legge come in Spagna, ma la direttiva sì, cosa che in Francia non sono ancora riusciti ad ottenere. Unica nota veramente stonata: la Direttiva è stata firmata dal Ministro e da 2 frati il Ministro generale dei frati minori conventuali e dal| Custode della Basilica. Perché una direttiva che riguarda la scuola è stata firmata da due frati che oltre tutto non hanno mai partecipato al| lavoro di stesura della direttiva stessa?

d) Prossimi appuntamenti:
Dal 1 al 3 novembre si svolge il XXII Congresso del Movimento Nonviolento a Verona: una parte dei lavori è dedicata al Decennio. Il sottoscritto in rappresentanza del Comitato Italiano Decennio è stato a Parigi all’appuntamento annuale del Comitato francese sul| Decennio il 23 e 24 novembre prossimi. Per informazioni sul Comitato Francese vedi www.decennie.org.

Infine ricordo per l’ennesima volta che (tranne ASSEFA, Disegnami un sorriso, Centro formazione Santos-Milani e Comunità di Mambre) le altre organizzazioni non hanno ancora pagato la quota di adesione per il 2007 al Comitato italiano Decennio
Sergio Bergami
Segreteria Comitato Italiano Decennio

I commenti sono chiusi.