Colombia: in cammino per la libertà

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE

Martedì 16 ottobre 2007 – ORE 18.00

Salone Gandhi ? Centro Studi Sereno Regis
VIA GARIBALDI 13 ? 10122 Torino

Colombia: in cammino per la libertà

Incontro con Gustavo Moncayo

Gustavo Moncayo, il padre di un capo dell’esercito, sequestrato dalle Farc dieci anni fa, 1200Km a piedi per chiedere a Uribe di trattare, per esigere che si realizzi lo scambio umanitario di prigionieri tra governo e guerriglia.
Il suo viaggio è iniziato a Sandoná, nello stato di Nariño il 18 giugno di quest’anno. Per tutto il tempo ha camminato tenendo stretta la mochilla, il bastone indigeno simbolo del potere, della saggezza, della forza, dono di un capo indio alla sua partenza. Camminando Moncayo ha pian piano arricchito lo scopo della sua missione: accordo umanitario, ma anche lotta alla povertà: “Ci sono troppi poveri in questo paese”. Dopo 47 giorni è arrivato a Bogotá, nella piazza principale, simbolo delle istituzioni Plaza Bolivar, dove ad attenderlo c’erano migliaia di persone. Moncayo portava con sé il mandato di due milioni di colombiani che durante il cammino avevano firmato il suo appello. A sorpresa il presidente colombiano Alvaro Uribe ha tentato di cooptarlo ed a sorpresa il maestro ha replicato: “queste catene sono contro di lei, presidente Uribe, lei non è il padrone della vita di mio figlio”.

In questi giorni in Italia Gustavo Moncayo chiede l’intervento del Papa per ottenere il rilascio dei sequestrati. Ha salutato brevemente il Pontefice in piazza San Pietro per chiedere il suo intervento affinchè suo figlio e gli altri ostaggi vengano liberati. Gustavo Moncayo ha portato a Benedetto XVI un video con tutte le sue lotte per ottenere il rilascio degli ostaggi. Il professore colombiano si è trattenuto anche con il sottosegretario degli Esteri italiano, Donato di Santo, per chiedere uno sforzo alla diplomazia italiana affinchè le 45 persone in mano alle Farc vengano finalmente liberate. Moncayo si trova in Europa, proprio per internazionalizzare la sua lotta.

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