Terza Assemblea Ecumenica Europea a Sibiu 4-9 settembre 2007

Agli uomini ed alle donne delegati della
Terza Assemblea Ecumenica Europea
riuniti a Sibiu dal 4 al 9 settembre 2007

Noi, uomini e donne riuniti in preghiera a Vicenza oggi 6 agosto 2007 , 62° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima :
? siamo amanti della pace nella giustizia e siamo convinti che essa possa essere conseguita solamente attraverso la nonviolenza attiva ed aspiriamo con forza ad una società in cui le persone siano in armonia con il creato e ciascun essere vivente
? ci riconosciamo nella cultura che pone come fondamento dell?agire la coerenza tra fini e mezzi: per costruire la pace siamo disposti ad usare solo strumenti pacifici.

Sentiamo profondamente veri e irrinunciabili i valori e gli impegni contenuti nella carta ecumenica, frutto di quel processo conciliare del quale ci sentiamo compartecipi, in particolare laddove recita:
¬ ?. noi vogliamo impegnarci con il Vangelo per la dignità della persona umana, creata ad immagine di Dio, e contribuire insieme come Chiese alla riconciliazione dei popoli e delle culture.
¬ ?.. ci impegniamo per un ordine pacifico, fondato sulla soluzione non violenta dei conflitti. Condanniamo pertanto ogni forma di violenza contro gli esseri umani, soprattutto contro le donne ed i bambini.
¬ ?..ci impegniamo a sostenere le organizzazioni ambientali delle Chiese e le reti ecumeniche che si assumono una responsabilità per la salvaguardia della creazione.

Ci rivolgiamo a tutti voi che sentiamo fratelli e sorelle incamminati come noi sulla via dell?impegno per riconciliazione locale, nazionale,internazionale frutto di giustizia e verità e che sul fondamento della fede cristiana desiderano adoperarsi per un?Europa umana e sociale in cui si facciano valere i diritti umani ed i valori basilari della pace, della giustizia,della libertà, della tolleranza, della partecipazione e della solidarietà.
Desta in noi particolare preoccupazione la presenza nel nostro continente di una ingente quantità di ordigni nucleari che, sebbene di molto superiori dal punto di vista del potere distruttivo a quelli esplosi in Giappone alla fine del secondo conflitto mondiale,vengono tacitamente accettati dalle istituzioni che regolano la convivenza dei nostri popoli sottacendone non solo l?alto potere distruttivo, ma anche l?inutilità del potere detentivo essendo rese inutili quali armi di difesa perché ?utili? nel solo caso dell?offesa denominato ?primo colpo?.
In passato le chiese cristiane sono state esplicite nel condannarne l?uso: riteniamo però urgente in questo momento che l?autorevole voce delle chiese si alzi ancora una volta a ribadire questa condanna, a renderla più esplicita,chiara e precisa, proprio in relazione all? ipotesi che potremmo essere vicini al momento fatale in cui qualche governo ne ordini l?uso.
In Italia migliaia di donne e uomini impegnati nei movimenti per la pace sentono l?urgenza di riattivarsi nell?opposizione alla cosiddetta ?guerra globale? con lo scopo di ridestare l?opinione pubblica su tale gravissimo problema, cercando di far nascere un movimento per la ?pace preventiva?.

Oggi chiediamo a tutti voi di accogliere la nostra fraterna sollecitazione affinché
i rappresentanti di tutte le Chiese
? dichiarino la guerra atomica Tabù e Peccato, un crimine contro l?umanità e come tale assolutamente non giustificabile?.
? sottoscrivano una dichiarazione comune in cui, riassumendo l?esperienza e la ricerca spirituale e morale delle Chiese Cristiane lungo i decenni dell?era atomica, proclamino con la massima chiarezza che non solo l?uso ma anche la fabbricazione, la proliferazione e la semplice detenzione di armi nucleari costituiscono un gravissimo peccato contro Dio e contro l?Umanità,
? si impegnino a tutti i livelli dalle aggregazioni laicali alle istituzioni ecclesiali, ai vertici delle gerarchie nella costante denuncia di quella che riteniamo sia una violazione massima di ogni etica umana civile e politica, che nessun diritto alla difesa può logicamente e moralmente giustificare.
? offrano a tutta la società questo loro servizio a favore della pace, promuovendo e sostenendo a tutti i livelli iniziative che favoriscano il disarmo nucleare anche unilateralmente;facciano crescere la consapevolezza popolare sui rischi legati alla proliferazione atomica e più in generale alla militarizzazione, in uno spirito di umiltà e collaborazione con tutti gli uomini e le donne di buona volontà a loro volta impegnati su questi temi, adoperandosi per rendere questo percorso comune a tutte le fedi.

Ci rivolgiamo a voi, fratelli e sorelle nella fede,che sentiamo compartecipi del nostro stesso desiderio di pace e giustizia duratura,nella speranza di avere la medesima esortazione e determinazione :
?Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre buone opere e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli? (MT 5,16)

Vicenza, 6 agosto 2007
i movimenti sottoscrittori
MIR, Beati. Pax Christi, Ucebi, Gavci,

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