Il principio nonviolenza

Jean-Marie Muller, “Il principio nonviolenza. Una filosofia della pace”, Plus, Pisa 2004, p. 334.

L’ambizione dell’Autore, in questo libro nel quale trova sbocco una sua ricerca trentennale, è fondare il concetto filosofico di nonviolenza. La nonviolenza positiva è ‘principio’ filosofico, perché è per lo scandalo della violenza che si mette in moto il pensiero interrogativo e costruttivo. Per Jean-Marie Muller il vero dibattito sulla nonviolenza – in tutte le sue dimensioni: etica, culturale, strategica e politica – può aprirsi solo con una ‘disputa’ filosofica che permetta di confutare a fondo l’ideologia che considera la violenza necessaria, legittima, onorevole. Solo rifiutando e superando l’ortodosso ‘uso ragionevole della violenza’ – ciò che Roberto Mancini nella prefazione chiama ‘razionalità vittimaria’, un ‘sentire e pensare secondo la morte’ – potremo combattere e superare la violenza degli estremismi, che oggi appaiono come l’unico male. Con un linguaggio chiaro per ogni lettore attento, Muller confuta quella ideologia mediante un’accurata confuciana ‘rettificazione dei nomi’ (chiarimento dei concetti), un serrato confronto logico con filosofi ‘vittimari’ di ieri e di oggi, e l’indicazione di vie positive alternative.

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